SEMI

Coltivare l'integrazione

Il progetto nasce per rispondere in modo pratico e partecipato alle esigenze di integrazione socio-culturale tra le varie identità culturali presenti sul territorio Torinese.

L’arrivo in Italia di persone che fuggono da persecuzioni e conflitti è costante oggetto di dibattito politico e sociale e, spesso, la presenza sul nostro territorio dei migranti è percepita in modo negativo, come emergenza che subiamo.

Cambiando prospettiva scopriamo che l’immigrazione può essere un’opportunità per i nostri territori e per le nostre comunità.

Chiave per questo cambiamento sono l’educazione delle nuove generazioni a capire e arricchirsi con la diversità culturale e il lavoro che dà dignità e autonomia.

Il lavoro e l’educazione possono essere forza di rigenerazione urbana.

Nella nostra idea rigenerazione si coniuga con agricoltura sostenibile. 

La crisi economica ci spinge a rivalutare un ritorno alla terra in risposta alle logiche estrattive e speculative del mercato. La terra è simbolo di semi, radici comuni: veicolo di integrazione.

Il progetto mira a costruire un orto pensile sul tetto, ad oggi inutilizzato, della Scuola dell'Infanzia Municipale Bay, situata nel quartiere multietnico di San Salvario, nel cuore di Torino.  L'orto isola l'edificio, ne aumenta l'efficienza energetica e, al tempo stesso, diviene polo di aggregazione sociale del quartiere, fulcro di attività che coinvolgono bambini, genitori, insegnanti e cittadini appartenenti a nazionalità diverse e di diverse generazioni.

Sull’orto alto verranno realizzate attività di agricoltura didattica per i bambini della scuola.

Tramite l’orto troveranno occupazione i genitori scelti tra coloro che versano in particolari situazioni di vulnerabilità legate all’immigrazione, ai quali verrà affidata la cura degli ortaggi e delle piante.

Ai bambini e ai loro genitori, ma anche ai giovani coinvolti nella realizzazione del progetto, sarà dedicato un laboratorio teatrale per stimolare una riflessione sui temi della natura, delle migrazioni e del confronto tra diverse generazioni multiculturali.

Il progetto si aprirà all’intera comunità di San Salvario tramite la creazione di uno “sportello per l’integrazione culturale e socio-lavorativa”, dove verranno forniti ai genitori dei bambini e altri migranti presenti sul territorio gli strumenti per la loro effettiva integrazione. Inoltre, saranno organizzate annualmente, in parallelo ai cicli della natura, delle cene sociali, aperte agli abitanti del quartiere, dove i prodotti dell’orto verranno trasformati in ricette tipiche delle varie culture che popolano il quartiere.

L’ampia portata e la multidisciplinarietà del progetto sono realizzabili grazie alla costruzione di una solida rete di partners, radicati sul territorio. Tale aspetto costituisce elemento d’innovatività di SEMI, che mira a proporsi come modello replicabile in altre realtà.